Turismo

Approfittate delle ali che vi metterà il tango per lasciarvi condurre attraverso mille profumi e sapori …

Per il piacere degli occhi e delle papille, non vi stancherete di scoprire il nostro patrimonio culturale e naturale.
Vi proponiamo, di seguito, alcuni siti di interesse posti a circa un’ora di macchina da Montpellier e Fabrègues.

Senza dimenticare il nostro patrimonio gastronomico che vi darà la forza di danzare tutta la notte : vini regionali, ‘tielle’ di Sète, ostriche di Bouzigues, ciliegie della valle di Jaur, paté di Pézenas, ‘pelardons’ delle Cèvennes…

 

Montpellier :
La città di Montpellier, costruita 10 secoli fa, fu la seconda città di Francia e capitale economica e culturale importante. Offre sublimi fontane d’epoca, vicoli medievali e palazzi privati del XVIImo e XVIIImo secolo.


Le spiaggie :

Niente di meglio che immergere i piedi nell’acqua di mare per danzare bene alla sera in milonga ! Da Montpellier potrete raggiungere la spiaggia in 30 min… A Carnon e Palavas troverete un centro turistico con negozi e ristoranti, al ‘Petit Travers’ e al ‘Grand Travers’ potrete godere di una spiaggia più selvaggia…


Valle di ‘Gellone’ :

La Valle di Gellone é uno scrigno di pietre dalle scogliere vertiginose dove si aggrappano il timo, il castagno e il pino. Nel suo cuore é sistemata la leggendaria città di Saint-Guilhem-le-désert. Da dodici secoli si stira lungo i suoi vicoli sotto il sole della linguadoca. Sviluppato intorno all’Abbazia di Gellone, il villaggio ha conservato una forte connotazione medievale, costituendo un insieme di rara armonia. Questo grande sito é uno dei più bei villaggi di Francia e la sua abbazia é iscritta al patrimonio mondiale dell’UNESCO come luogo di passaggio del cammino per San Giacomo di Compostela.


Lac du Salagou :

Nelle alte terre dell’Herault, la valle del Salagou offre dei paesaggi unici. Da oltre 40 anni, grazie al lavoro degli uomini, il lago di Salagou confonde il blu profondo delle sue acque con le pieghe scarlatte della ‘ruffe’, una roccia vecchia di 250 milioni di anni.


Pic Saint Loup :

Situato al limite tra Valflaunés e Cazevielle, rimane visibile da gran parte del dipartimento dell’Hérault, dal litorale e dal dipartimento del Gard. Il Pic Saint Loup forma, con la montagna dell’’Hortus’ che si affaccia a nord, un sito naturale protetto che alberga un certo numero di rapaci. Dall’alto della sua cresta, il Pic Saint-Loup tiene testa agli elementi. Una grande croce di ferro é posta in cima, cosi’ come una postazione di osservazione e un’antica cappella di eremita.


La Camargue :

Formata nel corso dei secoli dal fiume Rodano, il delta della Camargue é un alto luogo della cultura provenzale e uno spazio originale di grande qualità : ricchezza biologica, diversità di fauna e flora, varietà del paesaggio, specificità delle attività agricole… Più della metà delle 660 specie di uccelli d’Europa si possono vedere in Camargue. Tra loro, potrete individuare le colonie dei fenicotteri rosa, colorati a causa dei mini gamberetti di cui sono ghiotti.


Aigues-Mortes et ses salins:

Nel cuore degli acquitrini, Aigues Mortes é una cittadina dalle mura spesse, vestigia della sua storia di crociati e templari. Oggi é diventata una stazione balneare turistica ripiena di ricchezze culturali, storiche, gastronomiche, vinicole… La sua cultura taurina e il suo ambiente unico fanno della Camargue un luogo incomparabile. Il suo antico porto, oggi seccato, ha lasciato spazio alle Saline del ‘Midi’, che forniscono la metà delle reserve francesi di sale ! le si possono ammirare dall’alto delle mura della città mentre si domina la grande pianura della Camargue…


La Grotte des Demoiselles :

La Grotta delle Demoiselles é conosciuta da tempo immemorabile. Ha servito da rifugio per i ‘camisards’ durante le guerre di religione e diede rifugio ai preti refrattari durante la Rivoluzione francese e il Terrore. Misteriosa, ha fatto nascere racconti e leggende della linguadoca, in particolare si racconta di un pastore, chiamato Jean, che cadde nella grotta mentre cercava un agnello perso e dopo essere tornato al villaggio, racconto’ che aveva visto migliaia di fatine danzare intorno a lui. Non ci volle molto affinché i paesani cominciarono a chiamare la grotta « bauma de las fadas, de las damaiselas » che in occitano significa « Grotta delle fate o delle damigelle »…